Manuela Lozza intervistata a EXPO da Linda Terziroli

la Milanesa2_cover_ombraSu Stravizzi.it, magazine sul gusto dedicato al binomio sapore/sapere (secondo l’accostamento etimologico raccolto anche da Italo Calvino nel racconto Sapore sapere, ribattezzato poi Sotto il sole giaguaro) Linda Terziroli indaga con la sua brillante scrittura sui gusti e le preferenze gastronomiche dell’autrice varesina Manuela Lozza e del suo personaggio, il commissario Michela Borellini, di cui è uscito in questi giorni il secondo romanzo, La Milanesa e l’amica immaginaria, ambientato a Napoli come il primo.

L’aspetto gastronomico è forse quello in cui Michela mi somiglia di più. Adora la cucina napoletana, i primi soprattutto, ’u rise cu ’o niro ’e seccia, il risotto al nero di seppia, le maccaruncelle lardiate, il polpo alla Luciana. E ha un gusto un po’ infantile che preferisce, per esempio, la poco raffinata cioccolata bianca a sapori più maturi, come la cannella e il caffè o i liquori usati nei dolci. In compenso, come si vedrà in questa nuova avventura, coltiva una grande passione per i nostri risotti, il classico con i porcini o gli asparagi. È una patita del chilometro zero, ma non disdegna escursioni etniche, specie nella cucina greca e in quelle ricche di pesce”.

Per leggere l’intervista completa:

http://www.stravizzi.it/2015/10/25/una-cotoletta-alla-milanesa-con-manuela-lozza/

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